Un Sistema di relazioni

Alla base della mutualità c’è la relazione.
Le BCC nascono in base ad una relazione di fiducia tra i soci, si sviluppano grazie ad una relazione di reciprocità con gli stessi soci e il territorio, si qualificano in base a una relazione di prossimità, conoscenza e confidenza con la clientela e con la comunità di riferimento.

I Soci

I soci sono il primo focus dell’attività imprenditoriale e sociale delle BCC, i primi beneficiari dei vantaggi, bancari ed extrabancari, che esse generano. I soci di una BCC sono, infatti, parte (e non “controparte”) della banca.

Il vantaggio per il socio è rappresentato, oltre che dall’offerta di servizi a loro riservati in via esclusiva e al riconoscimento dello status all’interno della BCC, anche da vantaggi reali in termini di iniziative edopportunità legate alla cultura, al tempo libero e alla salute, in linea con i valori propri della cooperazione. Espressione della mutualità interna sono le Casse Mutue BCC, mutue volontarie di assistenza e previdenza promosse dal Credito Cooperativo, che recuperano il modello delle vecchie società di mutuo soccorso e rispondono al bisogno, attualissimo, dei cittadini di avere maggiori tutele e garanzie in tema di assistenza sanitaria, di previdenza e anche di socialità e di formazione. In altre parole, in termini di welfare.

L’attenzione del Credito Cooperativo, specialmente in questi ultimi anni, è rivolta ai giovani soci. Sono nate così iniziative per favorire il coinvolgimento e la partecipazione della compagine più giovane all’interno delle singole BCC-CR, come il Blog Giovani Soci del Credito Cooperativo, un luogo virtuale di incontro dove i giovani soci hanno la possibilità di proporre argomenti di discussione, raccontare le iniziative intraprese, condividere riflessioni ed esperienze.

I Dipendenti

Costantemente, negli anni, il Credito Cooperativo si è ampliato e strutturato maggiormente: con lui è cresciuto anche il numero di dipendenti, oggi oltre 37 mila.
Esistono due espressioni della mutualità a vantaggio del personale del Credito Cooperativo: il Fondo Pensione Nazionale e la Cassa Mutua Nazionale. Questa ultima garantisce ai dipendenti del Credito Cooperativo, ai loro familiari e ai dipendenti in pensione prestazioni sanitarie ad integrazione o in sostituzione di quelle offerte dal Servizio Sanitario Nazionale.

Nel 2004 è nata anche iDEE, l'Associazione delle Donne del Credito Cooperativo, una associazione volontaria non lucrativa aperta e finalizzata a promuovere e valorizzare il contributo delle donne del Credito Cooperativo attraverso lo scambio tra le associate di valori, conoscenze e informazioni di reciproco interesse.

I Clienti

Sono oltre 6 milioni i clienti del Credito Cooperativo.

Il Credito Cooperativo si è dotato di due strumenti fondamentali di tutela dei propri clienti in caso di default di una BCC-CR associata: 

Il FGO rappresenta un’iniziativa esclusiva del Credito Cooperativo, espressamente rivolta alla tutela dei piccoli risparmiatori. Costituito nel 2004 sotto forma di consorzio volontario, ha infatti la finalità di intervenire nel caso in cui una banca non sia in grado di rimborsare le obbligazioni da essa emesse.

Il FGD, non solo effettua interventi finalizzati a rimborsare i depositanti di quelle banche che versano in una situazione di crisi, come vuole la legge, ma realizza anche interventi di sostegno orientati a prevenire situazioni di crisi delle banche, operando quindi nell’interesse dei clienti.

Inoltre, sempre nella logica dell’auto-normazione e della risposta alle esigenze della clientela e del mercato, il Credito Cooperativo ha costituito nel 2008 il Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI). Obiettivo del FGI è quello di tutelare la clientela delle BCC-CR, salvaguardando la liquidità e la solvibilità delle Banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione delle crisi. Il FGI offrirà, in questo modo, una tutela “globale” per i risparmiatori clienti delle Banche di Credito Cooeprativo in relazione a tutti i crediti che questi vantano nei confronti della propria banca.

Relazioni internazionali

Le BCC sono sempre più protagoniste, non solo come singole aziende, ma anche come Sistema del Credito Cooperativo, di esperienze di cooperazione in ambito internazionale.

In Ecuador le BCC hanno lanciato nel 2002 il progetto Microfinanza Campesina con l’obiettivo di contribuire alla nascita di piccole banche di villaggio e allo sviluppo del sistema del Credito cooperativo ecuadoriano.

Anche il Progetto Argentina nato nel 2005 ha avuto come obiettivo la rinascita della formula della cooperazione di credito nel Paese. Il progetto di cooperazione ha visto l’intervento diretto della Banca d’Italia per gli aspetti regolamentari, dell’Università di Bologna per lo studio e la ricerca, degli Uffici preposti del Ministero degli Esteri a Buenos Aires, del sistema del Credito Cooperativo italiano per l’esperienza concreta ed il sostegno tecnico-amministrativo alle nuove Casse Cooperative di Credito argentine. Il 3 novembre 2009 fu creato un organismo di coordinamento, ovvero il CIACC - Centro Internazionale di Assistenza al Credito Cooperativo.