16/11/2009 Bcc Vicentino
Arbitro Bancario
Un servizio per la collettività
Nasce un nuovo sistema di risoluzione
delle controversie tra i clienti e le banche
e gli altri intermediari finanziari
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Chi è e cosa fa l’Arbitro Bancario Finanziario?
E’ un sistema stragiudiziale che offre un’alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice.
L’Arbitro è un organismo indipendente e imparziale che decide – in pochi mesi- chi ha ragione e chi ha torto.
La Banca d’Italia fornisce i mezzi per il suo funzionamento.
Il cliente può rivolgersi all’Arbitro dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca o l’intermediario.
Le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l’intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico.
Se il cliente non rimane soddisfatto delle decisioni dell’Arbitro, può comunque rivolgersi al giudice.
 
Su cosa può decidere l’Arbitro Bancario Finanziario?
Tutte le controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari, come ad esempio i conti correnti, i mutui, i prestiti personali:
·        Fino a 100.000 euro, se il cliente chiede una somma di denaro;
·        Senza limiti di importo, in tutti gli atri casi.
 
Su cosa non può decidere?
·        Controversie che riguardano servizi e attività di investimento quali la compravendita di azioni e obbligazioni, ovvero le operazioni in strumenti finanziari derivati, che sono di competenza del sistema di conciliazione e arbitrato della Consob.
·        Controversie già all’esame di un giudice, di un arbitro o di un conciliatore. Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario è tuttavia possibile se una procedura di conciliazione non va a buon fine.
·        Controversie relative a operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2007.
 
Come ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario?
Per presentare il ricorso basta:
·        Compilare un modulo, disponibile sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it, in Banca d’Italia o presso gli intermediari;
·        Versare un contributo spese di 20 euro, che viene rimborsato dall’intermediario se il ricorso è accolto.
Il ricorso può essere spedito alla segreteria tecnica del Collegio competente (vedi sotto) o a una Filiale della Banca d’Italia. Può anche essere presentato di persona nelle Filiali aperte al pubblico.
 
L’Arbitro si articola in tre Collegi (Milano, Roma e Napoli) che hanno competenza per fasce geografiche.
Ciascun Collegio è composto da cinque membri. Tre designati dalla Banca d’Italia, tra cui il Presidente; due designati rispettivamente dalle associazioni dei clienti e degli intermediari.
La segreteria tecnica dei Collegi è curata dalla Banca d’Italia.
 
Per ulteriori possibili informazioni è possibile:
Visitare il sito dell’Arbitro Bancario Finanziario: www.arbitrobancariofinanziario.it
 
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