18/06/2009 Notizie dal territorio
Convegno Valdastico

Valdastico Sud: una risposta al territorio

Il 12 giugno scorso a Noventa Vicentina si è tenuto un interessante convegno dal titolo: “Evoluzioni del sistema economico e dell’assetto urbanistico territoriale derivanti dalla realizzazione dell’arteria Valdastico Sud”. 
 
L’incontro è stato promosso e organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo Vicentino Pojana Maggiore e dalla Banca di Credito Cooperativo di Campiglia dei Berici per proporre un significativo momento d’informazione, qualificato da importanti relatori.LOCANDINA.GIF
 
Alla presenza dei Presidenti e Direttori delle BCC della zona e di altri Istituti di Credito, di molti Sindaci dei Comuni Vicentini e Padovani, dei responsabili delle Associazioni di categoria e del nutrito pubblico intervenuto, i due Presidenti delle BCC, geom. Bersan e geom. Ferrari hanno posto l’accento sull’impatto che la nuova arteria avrà sul sistema economico e sull’assetto urbanistico del territorio sottolineando che: “Le Banche di Credito Cooperativo del territorio attraversato ed interessato dalla nuova struttura viaria, devono trovare e riscoprire, se necessario, il vero spirito sociale della loro origine e presenza ultracentenaria su questi territori che sono stati gratificati da una esperienza cooperativa importante che, nel tempo, ha sostenuto anche chi non poteva prestare minime forme di garanzia, ispirando l’azione delle nostre Banche ai princîpi della solidarietà e della mutualità, poi realizzati nel riscatto di un popolo che, vivendo a contatto della natura, è risultato il vero presidio delle tradizioni e dei valori ambientali ed artistici del nostro territorio”. Le Banche, tramite i loro Presidenti, si sono dichiarate disponibili a condividere una strategia comune per affrontare i cambiamenti socio-economici della zona conseguenti l’apertura della nuova arteria stradale.
La parola è poi passata ai relatori che sono stati: l’Assessore Regionale alle Politiche della Mobilità e Infrastrutture dr. Renato Chisso, l’Assessore alle Politiche per il Territorio dr. Renzo Marangon e il professore Ferruccio Bresolin Ordinario di economia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
 
L’incontro ha voluto essere un momento di approfondimento sull’impatto economico che la realizzazione dell’autostrada Valdastico Sud avrà sul territorio. Un’opera il cui costo complessivo supererà il miliardo di euro e si svilupperà per 54 km con caratteristiche di autostrada a pedaggio con sei caselli ed una barriera terminale sud all’altezza di Badia Polesine. La nuova arteria autostradale si raccorderà con uno svincolo alla Strada Statale 434 Transpolesana nel territorio di Canda, in provincia di Rovigo, attraversando lungo il suo percorso complessivamente 23 comuni nelle province di Vicenza, Verona, Padova e Rovigo. I lavori per la realizzazione della Valdastico Sud, avviati nel 2005 saranno ultimati nel 2011/2012.
Così l’Assessore Chisso: “Con quest’opera, assieme alla Nogara Mare, che ha avuto nei giorni scorsi l’approvazione della Commissione V.I.A., si completa gran parte di quel sistema infrastrutturale  in grado di sostenere l’economia della nostra regione e di dare risposte vere a chi lavora”.webconvegno120609.GIF
“Nei prossimi giorni – ha concluso Chisso – arriverà anche la proposta dell’Anas per la realizzazione della Romea Commerciale, che consentirà di dare una risposta completa al sistema delle infrastrutture stradali del Veneto”. Da parte sua l’assessore Renzo Marangon ha ricordato che l’Italia e il Veneto stanno scontando un gap negativo delle infrastrutture, rispetto agli altri Paesi europei, dovuto a fattori ideologici, che hanno portato a demonizzare le grandi opere pubbliche e a rallentare il processo di sviluppo del nostro Paese. Riferendosi alla realizzazione della Valdastico Sud, Marangon ha detto che rappresenta una grande occasione per i Comuni interessati dall’opera. Infatti hanno ora l’opportunità, grazie alla norme previste dalla legge regionale di riforma urbanistica, di definire i loro territori in modo razionale e complessivo. A questo proposito Marangon ha invitato gli amministratori ad utilizzare la programmazione territoriale con una visione d’insieme che superi i confini amministrativi. Con i Piani di Assetto Territoriale Intercomunali i Comuni possono definire quali aree saranno destinate al commerciale, quali al produttivo e quali al residenziale in una logica di cooperazione tra amministrazione e di rispetto e valorizzazione del territorio.
 
Il prof. Bresolin nel suo intervento  ha sottolineato come le vie di comunicazione, soprattutto nei momenti di crisi, costituiscano il presupposto per favorire opportunità di sviluppo, considerando che per troppi anni i nostri territori e l’Italia intera sono stati limitati ad adeguamenti infrastrutturali insufficienti. Il professore ha continuato dicendo che, tuttavia, nell’ultimo periodo e in particolare nel Veneto, spiccano numerose progettualità sul fronte della rete viaria (Pedemontana, Passante di Mestre, Nogara Mare,…) che razionalizzeranno il flusso delle merci e delle persone per venire incontro alle esigenze delle imprese, consentendo l’aumento della propria competitività.
 
Tutti gli intervenuti hanno manifestato grande soddisfazione per il tenore e la qualità degli interventi e per la puntuale iniziativa delle Banche che hanno chiamato i Comuni, le Associazioni di categoria e tutti gli Operatori economici della zona a lavorare ed impegnarsi su obiettivi comuni.
  
A. L. 
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