Credito Cooperativo
Primo Piano
20/03/2020
Nuovi orari di apertura filiali

Attenzione! Nuovi orari APERTURA FILIALI 

A seguito dell’emergenza sanitaria in atto, le nostre Filiali rimangono aperte al pubblico secondo le seguenti modalità.

FILIALI DI Cologna, Locara, Lonigo, Noventa, Pojana e Zermeghedo

Tutti i giorni: al mattino aperto con orario 8:20 – 12:45, solo su appuntamento richiesto dal cliente, anche per le operazioni di cassa; pomeriggio: chiuso.

FILIALI DI Belfiore, Orgiano, Soave, San Gregorio di Veronella, Asigliano Veneto, Gazzolo d’Arcole, Montecchia di Crosara, Montecchio Maggiore, Cagnano di Pojana M., Alonte, Madonna di L., Roveredo di Guà, Pressana, Santo Stefano di Zimella

Lunedì, mercoledì e venerdì: al mattino aperto con orario 8:20 – 12:45, solo su appuntamento richiesto dal cliente, anche per le operazioni di cassa; pomeriggio: chiuso.

Martedì e giovedì: chiuso tutto il giorno. Per la filiale di Orgiano, dotata di macchina self banking CSA, lo sportello mattutino rimane aperto esclusivamente per l’operatività in modalità self su detta macchina cash-in/cash-out.

***

  • L’accesso ai locali sarà contingentato dal personale al fine di garantire le distanze di sicurezza e comunque si potrà accedere SOLO SU APPUNTAMENTO ANCHE PER OPERAZIONI DI CASSA;
  • nel caso fosse necessario attendere fuori, vi invitiamo a rispettare le distanze di sicurezza;
  • la filiale può essere contattata via telefono o via mail;
  • vi invitiamo ad utilizzare bancomat, carte di credito, home banking, ecc.

Per i numeri telefonici delle filiali clikkare qui

Grazie per il bene di TUTTI!

***

Informazione di prevenzione

Secondo le disposizioni delle Autorità, si chiede ai lavoratori e a chiunque entri in Banca:

  • obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°C) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene) e le misure contenute nel Decalogo predisposto dal Ministero della Salute;
  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

Grazie per la collaborazione.

La Direzione

 
13/01/2020
CARTA BCC

Le vacanze natalizie sono finite ma noi di CartaBCC vogliamo farti un ultimo regalo.
Richiedi una carta di credito personale e partecipa al nuovo concorso a premi valido fino al 31 gennaio 2020.

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20/03/2019
Udienza papale

Non si può essere felici da soli

Dal 2015 al 2019 il passo è breve. Avevamo incontrato Papa Francesco il 28 febbraio di quattro anni fa ed ecco sabato 16 marzo un altro coinvolgente incontro. Al cospetto di 7000 cooperatori, un emozionato Gardini, presidente di Confcooperative, ricorda i 100 anni di questa associazione di categoria alla quale aderisce anche il credito con le sue BCC-CR sparse su tutto il territorio nazionale. Un discorso toccante quello di Bergoglio, che più volte ha alzato il volto dal foglio per approfondire temi a lui tanto cari: «Interpretare la cooperativa in questo mondo vuol dire andare controcorrente rispetto alla mentalità del mondo, ostinarsi a restare umani, scoprire che la vera ricchezza sono le relazioni e non i meri beni materiali». «Non si può essere felici da soli»: è questo il messaggio che ha riecheggiato nella sala Nervi dove 14 mila occhi scrutavano papa Francesco alla ricerca di un segnale forte per dare nuovo impulso nel credere nella cooperazione anche in un mondo dove l’individualismo continua ad essere presente. «Il vostro modello cooperativo, proprio perché ispirato alla dottrina sociale della Chiesa - ha continuato il Santo Padre - corregge certe tendenze proprie del collettivismo e dello statalismo, che a volte sono letali nei confronti dell’iniziativa dei privati (…). Quando l’uomo si sente solo, sperimenta l’inferno. Quando, invece, avverte di non essere abbandonato, allora gli è possibile affrontare ogni tipo di difficoltà e fatica». Il Papa si è poi soffermato sul mondo femminile e sulle donne che fanno della cooperazione il loro stile di vita: «Il tema della donna dovrebbe tornare a essere tra le priorità dei progetti futuri in ambito cooperativo. Non è un discorso ideologico. Si tratta invece di assumere il pensiero della donna come punto di vista privilegiato per imparare a rendere la cooperazione non solo strategica ma anche umana. La donna vede meglio che cos’è l’amore per il volto di ognuno. La donna sa meglio concretizzare ciò che noi uomini a volte trattiamo come massimi sistemi».

Al termine Papa Francesco non si è sottratto a stringere mani e a benedire i tanti bambini presenti che hanno reso l’atmosfera festosa e familiare in vero spirito cooperativo.

 
17/05/2018
PSD2: aggiornamento sito CartaBCC
Rilasciate tre nuove funzionalità nell'Area Clienti
 
08/05/2017
Studenti, Cooperatori di domani
La cooperazione entra come pratica realizzazione di un modello di impresa 
Si è svolto venerdì 5 maggio il Meeting annuale delle cooperative scolastiche della provincia di Vicenza, presso l’Istituto Canova.
L’iniziativa, denominata “Scuola Coop-Attiva - la cooperazione fa scuola J”, è nata in seno alla Fondazione delle BCC/CRA della provincia che, con il supporto tecnico di Irecoop Veneto, l’affiancamento di Confcooperative Vicenza e propone già da sei anni il modello cooperativo in vari istituti scolastici.
 
In concreto i ragazzi, coordinati dagli insegnanti e con l’assistenza della Banca di Credito Cooperativo di riferimento, elaborano un progetto imprenditoriale e per realizzarlo costituiscono una ACS (Associazione Cooperativa Scolastica), con tanto di Assemblea dei soci, Statuto e Consiglio di Amministrazione. “All 4 food”, “Scopriasiago”, “MasotTime”, “Be yourself”, “Neon Party”, sono solo alcuni dei nomi dati alle ACS costituite in questo percorso, che a fine dell’anno scolastico verranno sciolte, ripartendo gli utili tra la scuola a beneficio delle attività didattiche e la beneficenza.
Quest’anno sono stati coinvolti circa 250 studenti e 17 docenti durante tutto il percorso.
Molto interessanti gli interventi della prof.ssa Tiziana Menegon dell’Istituto Masotto che ha parlato della simulazione di impresa cooperativa: quale valenza per l’apprendimento didattico e quello della docente universitaria dott.ssa Concetta Tino in merito alle Competenze e soft skills in gioco.
 
Il progetto della Fondazione Banche di Credito Cooperativo provincia di Vicenza si pone le seguenti finalità: integrazione e scambio tra scuola e territorio e valorizzazione della cultura della cooperazione tra i giovani. L’intento è quello di sviluppare un’azione di impegno civico ed etico in grado di favorire nel mondo scolastico la dimensione della solidarietà e dell’imprenditorialità. L’idea di cooperazione proposta a docenti ed alunni non è, infatti, soltanto un modello di sviluppo economico, ma anche un esempio di responsabilità civile e sociale. Il progetto è uno strumento per approfondire la conoscenza del mondo cooperativo e dei suoi valori, in particolare la responsabilità individuale, la democrazia, la solidarietà nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
Così il Presidente della Fondazione BCC/CRA geom. Giancarlo Bersan: “Il progetto si pone l’obiettivo di diffondere la cultura d’impresa e far conoscere in particolare la formula della cooperativa e dell’impresa sociale nella scuola primaria e secondaria attraverso interventi mirati. Anche questo è un modo di fare cooperativa vicino al territorio e vicino alle nuove generazioni”.
 
 
 
 
 
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